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Il successo della nuova sedia Joko, disegnata dallo studio Bartoli Design per Kristalia, nasce dalla sinergia di molti elementi: eleganza del design, equilibrio delle forme, precisione e accuratezza della produzione.
Ecco illustrate alcune fasi della sua lavorazione.

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Come hanno dichiarato i suoi creatori, “Joko è una sedia di poetica essenzialità: in queste due parole è racchiuso il progetto. Da anni studiavamo per arrivare ad una sedia molto essenziale: in un momento in cui le proposte sono moltissime e multiformi, la ricerca dell’equilibrio per noi è fondamentale e necessaria. Pensiamo che Joko sia un prodotto assoluto; la difficoltà è stata nel ridurre al limite senza essere banali, mantenendo una forma espressiva e morbida, nel rispetto di una estrema essenzialità.”

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“Anche la precedente nostra sedia per Kristalia (Bikappa) ha un equilibrio fatto da poche cose: questo riesce solo se il prodotto viene eseguito in modo perfetto; Kristalia è capace di lavorare e far uscire dall’idea un prodotto tecnicamente risolto.”

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“In Joko, tutto è nelle gambe; la forza è nella contrapposizione tra gambe anteriori e posteriori, nella loro rotazione. La forma generale è costituita da due “lastre”, quella del sedile con gambe anteriori e quella dello schienale con gambe posteriori, che si fondono in una forma continua e organica. Nel profilo della sedia si vedono questi due aspetti.”

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“Il rivestimento totale, l’unicità del materiale sono funzionali ad esaltare la continuità della forma. La superficie continua dallo schienale, al sedile, alle gambe anteriori e posteriori, consente di usare molto bene anche rivestimenti con disegni, che danno un significato diverso alla sedia.”

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